Le nostre storie di successo | Andrea Bortolotti

Andrea, l’importanza di essere onesto

Chiamo Andrea Bortolotti, milanese, che nel 2013 ha deciso di diventare, da ristoratore, consulente Repower.

Raccontami una storia di successo.
La storia che ha segnato tutta la mia vita, quella di mio padre. Dal Trentino si è trasferito a Milano negli anni ’60, è partito da niente. Ha iniziato a gestire bar e ristoranti fino a quando ne ha acquistato uno molto rinomato che poi abbiamo gestito insieme per quasi 30 anni.

Dove inizia il percorso che ti ha portato in Repower?
Proprio lì, nel ristorante. Per anni sono stato cliente Repower: il mio consulente era Alberto che, quando ho deciso di vendere il locale, mi ha proposto di entrare a far parte della grande famiglia Repower. E per questo lo ringrazierò sempre: accettando la sua proposta penso di aver fatto una delle scelte più azzeccate.

Qual è la sfida più grande nel tuo lavoro di tutto i giorni?
Ottenere un incontro con chi pensa che i venditori siano tutti uguali.

Come gestisci i tuoi clienti?
Fare il ristoratore per 30 anni mi ha insegnato a far sentire il cliente come a casa propria, come tra amici. E anche in questa attività voglio rassicurare il cliente che da me potrà sempre avere un consiglio fidato.

Il cliente più memorabile?
Il proprietario di una cascina con un importante caseificio: ha molto poco tempo da dedicare a cose che non siano la sua attività. L’altro giorno sono stato da lui per i rilievi termografici con Alessandro: l’imprenditore correva da una parte all’altra con la bici e per parlarci io e Alessandro dovevamo girare su noi stessi.

Fare il ristoratore mi ha insegnato a far sentire

il cliente come a casa propria, come tra amici.

Andrea Bortolotti

La tua giornata tipo?
Non esiste una giornata tipo. Sono tutte diverse una dall’altra.

Che cosa pensi della tua automobile?
È un estensione di me. Una volta era la chitarra, adesso è l’automobile. Ho anche fatto una trattativa in auto! Era estate, c’erano 40 gradi e il cliente aveva l’aria condizionata rotta in ufficio. Allora ci siamo spostati nella mia auto.

Se non facessi il consulente dell’energia che cosa vorresti fare?
Ricerche statistiche e analisi di mercato. Mi piacciono tantissimo i numeri. Galileo Galilei diceva: “Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è”. Credo non ci sia niente di più sensato. Forse è proprio per questo che mi piace tanto eFFettiva… misurare è fondamentale per conoscere!

Come si riconosce un fornitore di energia affidabile e qualificato?
Tornando a loro… lo dicono i numeri. Le analisi di mercato mostrano la contentezza e la fedeltà dei clienti.

Qual è stata la più grande soddisfazione lavorativa da consulente?
Ho approcciato un importante albergatore, con cui nella mia precedente attività non era corso buon sangue. Il mio obiettivo era quello di farlo ricredere sulla mia onestà intellettuale. È diventato il mio cliente più importante, ha acquistato tutti i nostri servizi di efficienza energetica, si fida di me ciecamente…

Qual è la cosa più bella che esista?
I miei figli. La mia vita è dedicata alla costruzione del loro futuro.


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